Diventare padre ha migliorato il mio modo di lavorare

Diventare padre ha migliorato il mio modo di lavorare

Benvenuti in “Scelti da Sellf”, un appuntamento settimanale sul nostro blog dove il team di Sellf sceglie e traduce i migliori articoli dal web sul mondo della vendita, imprenditoria e crescita personale. L’articolo di oggi è preso da una delle riviste e blog più seguiti al mondo su come far partire e far crescere il proprio business “Entrepreneur.com”. 

Circa un anno fa sono passato dall’essere un professionista al ruolo di papà lavoratore. Mi aspettavo che ci sarebbero stati cambiamenti; sapevo che il bimbo avrebbe tenuto svegli mia moglie e me durante le notti e mi aspettavo che mi sarei portato la fatica al lavoro… e che nessuno può prepararti alla privazione del sonno dei primi mesi di vita di un figlio.

Quello che non mi aspettavo era che il nuovo membro della famiglia avrebbe radicalmente cambiato il mio approccio a lavoro e non secondo la sdolcinata frase “tutto diventa più prezioso con i bambini” ma attraverso elementi concreti e significativi che mi hanno reso un marketer migliore.

Ebbene sì, esattamente come molti altri neo genitori sono migliorato moltissimo nella gestione del tempo! Sono più bravo nel dire di no a progetti che mi tengono lontano dalla mia famiglia ma sono migliorato anche sotto altri aspetti che non avrei mai immaginato:

Sono più bravo nello sviluppare soluzioni creative.

Quando sono le 3 del mattino e il bambino continua a piangere, nonostante abbia mangiato e sia stato cambiato, che cosa puoi fare? Diventi creativo, canti canzoncine sciocche che improvvisi sul momento, inventi giochi utilizzando i primi oggetti che ti capitano a tiro. Insomma, fai tutto ciò che deve essere fatto per raggiungere il tuo obiettivo, e non ci sono scuse!

Questa è vera creatività applicata e sono rimasto stupito di come questa mentalità sia entrata anche nel mio lavoro. Quando ho un cliente che gestisce un e-commerce che si lamenta che “ha provato di tutto” ma non riesce ancora a risolvere il suo problema nel generare conversioni, la mia mente è in grado di identificare un’infinità di soluzioni che prima non avrebbe considerato!

Mi è più facile ragionare sul quadro generale dei progetti.

In un certo senso avere un figlio ha allargato la mia mente, portandola a ragionare sulle questioni più ampie oltre che su soluzioni più rapide e creative.

Guardare mia figlia spinge la mia mente a guardare contemporaneamente verso mille direzioni diverse: mi chiedo come sarà quando crescerà, mi interrogo sulle sfide che dovrà affrontare quando sarà alle superiori e cosa devo sapere per aiutarla quando sarà grande.

Ed è lo stesso al lavoro! Ero abituato ad utilizzare un approccio standardizzato nel gestire l’ottimizzazione del tasso di conversione degli e-commerce, seguendo una specifica routine per applicare tutte le variabili che avevo individuato come efficaci nei passati progetti.

Ora cerco di guardare le cose da una prospettiva più ampia, prendendo in considerazione più fattori e ipotizzando prospettive future che, talvolta, neppure i miei clienti hanno considerato. Ovviamente ci sono ancora un sacco di situazioni in cui ricado nei miei vecchi schemi ma, in alcuni casi, la mia nuova prospettiva mi aiuta a “tirare fuori dal cilindro” nuove idee.

Sono un leader migliore.

Chiunque tra voi stia leggendo questo articolo e abbia dei figli, sa cosa vuol dire prendere decisioni di fronte ad informazioni incomplete. Bisogna scegliere l’asilo in base a recensioni, opinioni e al massimo una verifica dei precedenti; devi scegliere che sistemi adottare per fare dormire tuo figlio, quando iniziare ad utilizzare il ciuccio e districarti tra centinaia di tipi di biberon, il tutto senza nessuna garanzia che la decisione che hai preso sarà quella giusta per tuo figlio.

E sapete cosa vi dico? Che avere questo talento sul lavoro è fantastico!

Molte volte avrei voluto dire ai miei clienti che ero sicuro al 100% che i miei consigli avrebbero portato loro un aumento dei guadagni. Ma non lo sono, e probabilmente non lo sarò mai. Ma da quando sono diventato un genitore sono in grado di analizzare la situazione, scegliere la via migliore alla luce delle informazioni in mio possesso e procedere con sicurezza.

Non posso dire di azzeccarci sempre ma comunque apprezzo come la genitorialità abbia eliminato un po’ dell’ansia spesso associata al chiedermi se non avessi fatto la scelta sbagliata.

Ha reso il mio lavoro più semplice.

Condurre campagne marketing per brand mi sembrava spesso scoraggiante. Ora? Il lavoro è quasi un sollievo.

Fare marketing è infinitamente meno complesso che crescere un figlio: certo anche adesso mi trovo a dover affrontare stressanti decisioni di lavoro, ma non ho qualcuno in braccio che urla (o peggio) mentre lo faccio.

Nel mio lavoro ho scoperto, con sorpresa, che dove pensavo sarei diventato più nervoso sono diventato, in realtà, più sereno, del resto, se sono riuscito a sopravvivere al primo anno di vita di mia figlia, c’è ben poco che mi possa fermare sul lavoro!

Ora, non sto dicendo che tutti gli imprenditori dovrebbero correre e fare di tutto per aver dei figli solo per diventare dei “capi” migliori. Voglio semplicemente condividere la mia storia, dal momento che al giorno d’oggi si sente spesso parlare di quanto i figli rendano difficile mantenere in equilibrio il rapporto vita personale e professionale.

Io ho scoperto che la genitorialità mi sta offrendo moltissimi vantaggi sul lavoro e spero che possa essere lo stesso per voi!

Questo articolo è stato tradotto dall’articolo originale: “Becoming a Father Improved  the way i work” https://www.entrepreneur.com/article/286709 di Mo Harake. Credits foto copertina: Geber86 | Getty Images

BusinessTrial