Come scegliere il Vino per una Cena di Lavoro

Come scegliere il Vino per una Cena di Lavoro
Scegliere un vino per una cena di lavoro

Non importa se vi trovate in Italia, in Cina negli Stati Uniti o in Russia, ovunque voi siate c’è un elemento che vi accompagna nelle trattative più importanti: i grandi affari si concludono attorno a un tavolo … di un ristorante, ovviamente!

Quello che a prima vista può sembrare un luogo piacevole e informale che potrebbe agevolare le vostre trattative, può trasformarsi in un attimo in una trappola in cui restare invischiati.

Non c’è nulla di più diversificato e personale del gusto e a tavola i gusti possono essere difficili da accontentare. A complicare ulteriormente la faccenda c’è il fatto che parlare di cibo e vino negli ultimi anni è diventato “di tendenza”per cui è sempre più difficile distinguere tra i veri esperti, gli appassionati molto informati e gli improvvisati! La scelta del vino deve essere un piacere e non diventare un vero incubo e per aiutarvi in questo abbiamo creato per voi una serie di consigli semplici ma efficaci, suddivisi per livelli di esperienza!

Bevitore occasionale

1)     Usa la carta dei vini.

La carta dei vini è la tua guida per orientarti tra le bottiglie che il ristorante ha in cantina. Non soffermarti solo alla suddivisione bianchi/rossi ma  presta attenzione anche alle regioni e aree di provenienza dei vini.

2)     Non aver paura di chiedere al sommelier

Se il locale ha un sommelier, non esitare a chiedere consiglio: conosce tutti i vini del ristorante e probabilmente ha scritto lui la carta de vini. Ti aiuterà a fare bella figura senza commettere errori. Evita di dire platealmente quanto vuoi spendere, per far capire al sommelier il tuo budget usa frasi del tipo “Vorrei prendere questa bottiglia qui, Lei che ne dice? Cosa mi consiglierebbe restando su questa fascia?”

3)     Impressionare senza esagerare.

Ok, è una cena di lavoro e devi fare colpo sul cliente ma fai attenzione a non concentrarti solo sul fattore prezzo, altrimenti rischi di spendere molto per un vino che, magari, nemmeno sta bene con il vostro menù!

4)     Sii te stesso!

Non fingere di conoscere il mondo del vino più di quanto ne sai  nella realtà: se davanti a te hai un wine lover, evita di sparlare o si farà una pessima opinione di te!

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Appassionato di vini

Se sei un appassionato di vini non dovresti aver problemi nel consultare una carta dei vini: verosimilmente conoscerai già buona parte delle regioni di produzione e delle tipologie di vini presenti e, forse, anche il nome di qualche cantina. Concentrati quindi nel cercare di fornire la miglior esperienza possibile al tuo commensale:

1)     Cerca di capire chi hai davanti.

Il tuo cliente è un wine lover, un appassionato o non ne capisce niente? Nei primi due casi il vino potrebbe diventare la chiave per arrivare ad un maggior livello di confidenza ed abbattere alcune barriere di diffidenza; se invece non ne capisce molto, non esagerare e non ostentare troppo le tue conoscenze, potresti risultare noioso! In questo caso al momento della scelta, punta su nomi famosi (Prosecco, Barolo, Amarone, Brunello, Chianti …) che anche i non esperti avranno almeno sentito nominare.

2)     Il tuo cliente vive lontano dalla tua Regione o da quella della tua azienda?

Se il tuo cliente proviene da un’altra regione o da un altro paese, proponi vini locali di buona qualità: avrai dalla tua la sicurezza di conoscerli bene e potrai sfruttare il legame con il territorio per raccontare anche la tua realtà aziendale.

3)     Non annoiare!

Ok, il mondo del vino è meraviglioso e potresti restare a parlarne per ore ma ricordati che è una cena d’affari e non di piacere. Stai attento a non farti prendere la mano o potresti passare dal voler affascinare il tuo commensale all’annoiarlo a morte.

 

Ora non vi resta che provare ad applicare questi semplici consigli, ricordandovi però che nel mondo del vino la moderazione è importante tanto quanto la passione! E voi, avete dei vini che usate per le vostre cene di lavoro? Quali sono i vostri preferiti?

Intanto vi salutiamo con un brindisi alle vostre prossime vendite.

 

Alessaandro Scandaletti
Questo articolo è stato scritto da
Alessandro Scandaletti: sommelier dal 2011, appassionato di enogastronomia e comunicazione, si divide professionalmente tra il mondo del vino e del web marketing.

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